Mi fa incazzare vedere il mio Paese in mano ai servi dei ladri.
L'altro giorno quello stronzo di Sallusti del Giornale (un ossimoro di una sola parola, come dico spesso) si è messo a paragonare D'Alema ed affittopoli e l'acquisto di casa di Ezio Mauro allo schifo della storia di Scajola.
1) D'Alema (che non difendo volentieri) non è accusato di alcun illecito. Aveva una casa in affitto ad equo canone (chi se lo ricorda?) in maniera perfettamente legale, come moltissimi altri politici di tutti i colori. È stata contestata l'opportunità che un politico, dagli introiti ben comodi, potesse avvalersi dell'equo canone presso enti pubblici, e lui è l'unico che ha lasciato per ragioni di opportunità. Gli altri stanno ancora lì, e molti pagano due soldi di affitto per case in cui non abitano neanche e subaffittano a prezzo di mercato (ricordo uno scandalo di uno di centro di qualche anno fa).
2) Ezio Mauro ha risposto ed ha spiegato -citando il codice- che non ha evaso. Anche non fosse vero, al massimo può essere sospettato di un'evasione fiscale puntuale relativa a quell'operazione specifica.
Nulla di comparabile a quella che può solo essere una mazzetta ad un ministro della repubblica da parte di imprenditori che sapevano che in cambio avrebbero ottenuto fior di appalti pagati con i nostri soldi per ben più dell'importo del "regalino".
Pochi anni fa un ministro tedesco dovette dimettersi nella vergogna e rischiò l'arresto per aver lasciato che gli venisse offerta una notte d'albergo.
E noi stiamo qui a discutere se un ministro può accettare un 'regalino' di 900 mila euro (quasi due miliardi delle vecchie lire) da parte di un imprenditore che si è sbranato decine di milioni dei soldi nostri in appalti attribuiti dal governo di cui Scajola fa parte???
Davvero vale la pena discuterne?
Non sto difendendo D'Alema.
Dico che se accettiamo che si compari un affitto ad equo canone (lecito, sebbene inopportuno) con un ministro che prende mazzette da un milione di euro (in cambio di chissà quali appalti) poi non sorprendiamoci se i nostri soldi vengono rubati a centinaia di milioni dai peggiori ladri della storia del Paese, anziché essere spesi per finanziare istruzione, sanità, sicurezza, servizi sociali...
Da troppo tempo abbiamo accettato di fare di tutta l'erba un fascio.
Dobbiamo tornare a saper distinguere e soprattutto a saperci scandalizzare.