Tanto per chiarire / Just to make it clear


Tanto per chiarire / Just to make it clear

Più che un blog questo è un diario di appunti, dove spesso mi segno e rilancio articoli ed opinion interessanti trovate in giro per la rete.

Cerco sempre di citare e linkare correttamente la fonte originale. Se comunque trovaste roba vostra che volete che tolga o corregga, vi prego di segnalarmelo a Stef@cutillo.eu
This is a notebook -not really a blog- where I often relaunch interesting stuff I find roaming on the net.
I always try to link correctly the original sources. If anyway you find your stuff and want me to remove or correct it, please let me know at Stef@cutillo.eu


Questo blog, ovviamente, non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità e con molta poca coerenza. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001 e seguenti.
This is just a silly legal note to state that this (SURPRISE! SURPRISE!)
is not a newspaper or a news publication whatsoever.

domenica 14 luglio 2013

Fights fought by people who don't know what they are talking about.

I have a non politically correct question:

Whenever the Catholic Church tries to set rules regarding the sexuality and family, everybody agrees that they should better make a family on their own, before wanting to impose us how to deal with our ones.
How comes that when a feminist, single, does the same, nobody dares expressing the same doubt? 

Contro il femminicidio

Qualche giorno fa l'Italia intera si è infuriata quando non so più quale idiota leghista ha detto che la ministro Kyenge avrebbe dovuto andare a scusarsi con una donna che era stata stuprata da un immigrato. Qual'era la connessione tra lo stupratore e la Kyenge? Sono ambedue neri.
Io oggi dovrei andare a scusarmi con le vittime della violenza dei propri ex/compagni/mariti, perchhé sono un uomo?
Per me un omicidio è comunque un omicidio di troppo (omicidio, da 'Homo': essere umano. In latino uomo si diceva 'Vir').
Eppure anch'io mi scopro a pensare che la violenza su una donna sia anche peggiore che quella su un uomo.
Mi sento in colpa di pensare una cosa tanto ingiusta e in fondo sessista, ma sono imbevuto di quella tradizionale cultura maschile che per me significa che una donna va protetta prima ancora di uomo, mentre oggi mi sento spesso accusare (in quanto uomo) addirittura del contrario.
Anni fa, dissentendo in una discussione con una persona di colore, mi sentii dire di pensarla in un certo modo perché ero bianco.
"Chi è il razzista tra noi due?", gli chiesi.
Oggi mi sento spesso accusare di pensare in termini di parità di sessi (e non in favore delle donne) perché sono un uomo.
Chi è il/la sessista.
La cultura (soprattutto in certi ambienti) va cambiata certamente.
Ma uno degli errori culturali che vanno cambiati per primi è la convinzione che la prevenzione di razza, genere, gusti sessuali, si combatta rimpiazzandola con un'altra prevenzione.
Il razzismo contro i neri non va sostituito col razzismo contro i bianchi. Il sessismo contro le donne non va sostituito col sessimo contro gli uomini. L'omofobia non si combatte con la prevenzione contro gli eterosessuali.
Ed il "femminicidio" (che in Italia, dati alla mano, non è un'emergenza, non è in aumento e fa meno vittime che nella gran parte dei Paesi europei, soprattutto dei più civili Paesi nordici) non si combatte inventando slogan pubblicitari venduti da neologismi ("femminicidio") né tantomeno accusandone in blocco una categoria di persone che in gran parte condividono invece la stessa battaglia.

domenica 28 aprile 2013

Rodriguez - Rich man's hoax




RICH FOLKS HOAX

The moon is hanging in the purple sky 
Baby's sleeping while its mother sighs
Talking 'bout the rich folks
Rich folks have the same jokes 
And they park in basic places
The priest is preaching from a shallow grave 
He counts his money, then he paints you saved
Talking to the young folks 
Young folks share the same jokes
But they meet in older places
So don't tell me about your success
Nor your recipes for my happiness
Smoke in bed
I never could digest
Those illusions you claim to have going
The sun is shining, as it's always done 
Coffin dust is the fate of everyone
Talking 'bout the rich folks
The poor create the rich hoax 
And only late breast-fed fools believe it
So don't tell me about your success
Nor your recipes for my happiness
Smoke in bed
I never could digest
Those illusions you claim to have going

Sixto Rodriguez - The establishment Blues


THIS IS NOT A SONG IT'S AN OUTBURST: OR THE ESTABLISHMENT BLUES 

The mayor hides the crime rate
council woman hesitates 
Public gets irate but forget the vote date 
Weatherman complaining, predicted sun, it's raining 
Everyone's protesting, boyfriend keeps suggesting 
you're not like all of the rest
Garbage ain't collected, women ain't protected
Politicians using, people they're abusing
The mafia's getting bigger, like pollution in the river
And you tell me that this is where it's at
Woke up this morning with an ache in my head
I splashed on my clothes as I spilled out of bed 
I opened the window to listen to the news 
But all I heard was the Establishment's Blues.
Gun sales are soaring, housewives find life boring
Divorce the only answer smoking causes cancer
This system's gonna fall soon, to an angry young tune 
And that's a concrete cold fact
The pope digs population, freedom from taxation
Teeny Bops are uptight, drinking at a stoplight
Miniskirt is flirting I can't stop so I'm hurting
Spinster sells her hopeless chest
Adultery plays the kitchen, bigot cops non-fiction
The little man gets shafted, sons and monies drafted
Living by a time piece, new war in the Far East
Can you pass the Rorschach test?
It's a hassle it's an educated guess.
Well, frankly I couldn't care less.

venerdì 18 gennaio 2013

Basta parlare di donne!

Si parla sempre di donne.
Persino quando si parla di uomini.

Sono nato in un'epoca sbagliata, squilibrata, in cui agli uomini è stata negata la virilità sotto pena di venir marchiati con il marchio infamante di maschilista quando tentassero di rivendicarla, mentre le donne si lamentano perché gli uomini non sono più abbastanza 'maschi'.
È un mondo di donne che si lamentano di quanto sia un mondo di uomini.
Non possiamo neanche lamentarci, perché loro sono arrivate a farlo prima, oltre mezzo secolo fa, e anche se i rapporti sono cambiati, sono cambiate la società, le donne e gli uomini, loro continuano ad occupare la postazione di quelli(e) che si lamentano.
Il posto è già preso.
Se ti lamenti che il nostro è diventato un mondo a misura di donna, sembra solo che tu stia scimmiottando le loro sacrosante rivendicazioni di trenta, quarant'anni fa -che loro continuano a trascinare sino ad oggi.
Non puoi sperare di venir preso sul serio.
E poi si lamentano che gli uomini non parlano di sé!

Oggi a farlo sono le donne (di nuovo) intervistate da Simone Perotti nel suo ultimo lavoro, titolato "Dove sono gli uomini?" con un sottotitolo che è già un riassunto del suo argomento: Perché le donne sono rimaste sole?

"Dove sono gli uomini?" - YouTube

Non lo comprerò.

Da come viene presentato (da Perotti stesso) nel libro chiamato "Dove sono gli uomini?" sembrano mancare proprio gli uomini.
Un libro sulla questione maschile nel quale parlano solo le donne.
Immaginate il contrario: un libro sulla questione femminile nel quale le uniche opinioni riportate siano quelle di uomini.

"L'80% delle donne che conosco -scrive Perotti è ...[leggi: 'single']".

Anche io frequentavo sopratutto single quando lo ero anch'io. Ora che sono sposato ed ho tre figli preadolescenti (di cui mi sono sempre occupato), frequentiamo soprattutto coppie. Ritmi ed interessi più compatibili, immagino.

 Il discorso che fa Perotti vale soprattutto per gente del suo ambiente di "drop-out", gente che è caduta (o saltata) fuori dai percorsi umani abituali. In particolare (visto che si parla di rapporti tra i sessi) persone che non hanno saputo, potuto o voluto costruire e mantenere un rapporto di coppia stabile e funzionante.
 Le donne con e di cui parla sono principalmente single senza figli, con un sacco di tempo ed energie da spendere in palestre, shopping, giocattoli erotici e magari overtime sul lavoro.
Gli uomini (di cui quelle donne parlano, perché è loro che ha intervistato) sono quelli che incontrano nei locali ed agli orari che i padri di famiglia non frequentano perché hanno altro a fare. Sono gli uomini cui un rapporto solido con una donna spesso fa paura, che lo ammettano o no, o che non sanno gestirlo. Che vogliono rimorchiare e passare alla prossima. Un po' come le donne che frequentano e che si lamentano di loro.

 Perotti ha fatto una scelta personale che io trovo ammirevole: quella di lasciare tutto e sfilarsi dalla società dei consumi e della crescita economica. Ma ha anche fatto la scelta facile facile di non assumersi la responsabilità di nessuno, senza costruire un rapporto solido con una donna, né avere figli. Mi riesce difficile riconoscere valore al duro giudizio che lui e le sue amiche senza uomini esprimono su noialtri uomini, che non sembrano davvero conoscere. "Dove sono gli uomini?" vi chiedete? Sono occupati a costruire e tenere in piedi questa società, assieme alle donne. Solo che se una donna fa carriera, fa notizia ed impressiona Perotti. Tutti gli altri, che sono uomini no.

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Perotti scrive anche romanzi e sarebbe un romanziere qualunque, senza particolare interesse, se i suoi fossero solo romanzi, ma non è così: sullo sfondo dei suoi racconti Perotti ci sbatte in faccia un'analisi inusuale della società, dei rapporti umani, dei rapporti tra i sessi...
Le sue storie scorrono leggere, ma impreziosite da continue perle di saggezza, prive di stolide certezze, ma ricche di dubbi intelligenti, su cui risvegliare finalmente le nostre menti atrofizzate, stimolando domande profonde a cui ciascuno dovrà dare una propria risposta a sé stesso.
I suoi libri di avventure sono una mappa che ciascuno deve scrivere da sé, navigando mentalmente tra le proprie scelte fatte e da fare; una bussola che ci obbliga a restare coscienti di un punto di riferimento necessario, che troppo spesso dimentichiamo, ma che non possiamo permetterci di perdere di vista: noi stessi.
Non solo un romanziere, dunque, ma il guru di chi rivendica un nuovo modo di pensare a sé stessi, alle proprie priorità ed alla propria vita.
Uno scrittore nato infatti come saggista, con i libri che raccontano il suo percorso personale assieme a quelli di tanti altri che hanno scelto di non lasciarsi più trascinare in vite che non sentivano proprie e che hanno scelto di concentrarsi su una vita più leggera, con meno bagaglio.
Oggi torna al successo con un'analisi del rappporto tra i sessi, o meglio, degli uomini, con un sottotitolo che è già un riassunto del suo argomento: Perché le donne sono rimaste sole?